Quando il volley diventa abbraccio: Yuasa Battery e Unicef insieme per i sogni dei bambini

PORTO SAN GIORGIO – A volte lo sport sa trasformarsi in qualcosa di più grande: un gesto che supera il rumore del campo, un battito che unisce persone e idee. Domenica 23 novembre, al PalaSavelli, la sfida di Superlega tra Yuasa Battery Grottazzolina e Gas Sales Piacenza (inizio ore 19) non sarà soltanto un incontro di pallavolo. Sarà un intreccio di cuori, una rete che non separa, ma unisce. In occasione della Giornata mondiale dell’infanzia, la Yuasa Battery ha scelto di tendere una mano all’Unicef, trasformando il palazzetto in un luogo dove la solidarietà rimbalza leggera come un pallone. I volontari dell’Unicef, guidati dalla Presidente del Comitato provinciale Unicef di Fermo, Marina Vita, accoglieranno gli spettatori con un banchetto che non offrirà solo informazioni: racconterà storie, sguardi, desideri di bambini che chiedono soltanto di poter crescere giocando. La società del presidente Rossano Romiti accompagnerà questo gesto con una donazione, un piccolo seme piantato nel terreno fertile della speranza.

Il 20 novembre, ogni anno, ricorda al mondo che i bambini hanno diritti che non possono essere dimenticati. Tra questi, l’Unicef Italia ha deciso di illuminare quest’anno il Diritto al Gioco, quel diritto semplice eppure così fragile, che permette ai piccoli di costruire il proprio mondo immaginario, di respirare libertà, di sentirsi protetti. “Eppure – ricorda Marina Vitanon in tutti i Paesi i bambini possono giocare: un bambino su 5 non gioca dove c’è guerra, fame, carestia. Ci sono bambini che non giocano, che non hanno un adulto con cui ridere o un giocattolo da stringere. Per chi vive tra guerre, povertà o silenzi troppo grandi, il gioco diventa un ponte verso la normalità”. Parole che raccontano un’assenza, ma anche un desiderio: quello di restituire ai bambini il tempo puro dell’infanzia.

E la pallavolo, con la sua danza fatta di salti, sorrisi e complicità, diventa allora una metafora perfetta. «La pallavolo è il gioco per eccellenza – osserva il presidente Romiti –. Per questo abbiamo accolto con gioia l’invito dell’Unicef: anche se la giornata cade qualche giorno prima della partita, vogliamo che al PalaSavelli si respiri il valore di un diritto che appartiene a tutti i bambini del mondo».

Così, quando il primo servizio volerà alto, non sarà soltanto l’inizio di una partita: sarà un invito a ricordare che ogni bambino ha diritto a un momento di luce, a un sorriso, a un gioco. Perché, a volte, basta un pallone che attraversa una rete per ricordarci che siamo tutti parte della stessa, immensa squadra.