Rollercoaster Videx!

Serata “grandi firme” per la Videx, che nel mercoledì di Coppa riassapora il profumo delle grandi sfide passate contro un Tuscania Volley che più volte è stata affrontata anche in A2, sempre in interessanti battaglie sportive. La posta in palio è altissima in quel di Montefiascone, perché chi vince stasera stacca il pass per la finalissima di Coppa Italia Serie A3, in programma a Bologna in contemporanea al final match che avrà come protagoniste le formazioni di SuperLega. Non una serata come le altre, quindi, bensì un’occasione importante per poter vivere un’esperienza unica riavvicinandosi all’Olimpo del volley entrando dalla porta principale.

Lo sanno bene i due coach, che per l’occasione indossano i vestiti della festa e si affidano alle rispettive migliori formazioni; nel caso di Tuscania, tuttavia, sono diverse le emergenze cui sopperire, e di fronte al caldissimo pubblico della Bolgia coach Passaro manda in campo Marsili al palleggio opposto all’olandesone Boswinkel, Menichetti al centro con Stamegna (schiacciatore per l’occasione “prestato” in posto tre), Marinelli (fortemente acciaccato) e Rossatti in banda e Prosperi nel ruolo di libero. Risponde Grottazzolina in formazione tipo con Marchiani in diagonale con Rasmus Breuning, Cubito e Focosi centrali, Mandolini con capitan Vecchi in posto quattro e Romiti a dirigere la difesa.

LA CRONACA – Partenza lampo della Videx che accelera subito forte con Focosi che trova l’ace del 1-5 facendo intendere che le difficoltà del Tuscania potrebbero favorirla in qualche modo; nella Bolgia di Montefiascone passo su passo arriva però la rimonta dei padroni di casa, con Rossatti e Boswinkel a fare la voce grossa ed il pari agguantato a quota 9 con un muro ad uno di Marsili su Breuning, per poi trovare anche il vantaggio sempre col palleggiatore protagonista di un furbo tocco di seconda. La Videx ritrova il doppio vantaggio sul 12-14 con due muri consecutivi, ma è subito di nuovo parità a quota 15 con Tuscania che approfitta di due passaggi a vuoto di Vecchi; il colpo di contrattacco di Breuning è da “colpito e affondato” e riconsegna il gap minimo ai suoi (15-17) ma ancora una volta lo strappo è ricucito e con due muri consecutivi di Rossatti Tuscania sorpassa toccando per prima quota 20. Il servizio di Della Rosa crea scompiglio, ed il 22-19 accende il palasport viterbese; l’accelerata improvvisa dei padroni di casa sorprende Grottazzolina, che tuttavia trova in Breuning un terminale di battuta efficace per riacquisire la parità a quota 23. Il finale di set è incandescente, Boswinkel trova un diagonale strettissimo su palla scomoda e ai vantaggi se ne va out un attacco Videx con Tuscania che trova il 27-25 che fa esplodere i tamburi del tifo locale.

La contesa riparte a formazioni invariate, ed è Stamegna a consegnare il primo vantaggio ai padroni di casa dopo un’eccellente difesa di Marsili; Tuscania sopperisce alla condizione precaria di Marinelli (stoicamente in campo praticamente pur senza attaccare) ed all’emergenza al centro con un superlavoro da parte di Boswinkel e Rossatti, è di Marsili l’ace del 4-2. Breuning tiene la Videx agganciata al match, la Maury’s sopperisce però bene in ricezione sui turni di battuta meno pericolosi dei grottesi e dal centro trova con Menichetti una certa continuità; difesa strepitosa di Prosperi che Boswinkel trasforma nel massimo vantaggio locale sul 10-6. Grottazzolina trova un break di contrattacco con Mandolini che accorcia sul 12-10, nuova ed immediata accelerata locale però con Rossatti che corona la sua partita sin qui perfetta con l’ace del 15-10. Tuscania è un fiume in piena, Boswinkel trasforma in oro tutto ciò che tocca ed il gap si allarga sul 17-10, con una Videx in forte difficoltà più per merito locale che non per effettivi demeriti propri. Il 20-15 è un bel primo tempo di Focosi, Grottazzolina non riesce però a trovare positività nel fondamentale che forse più di altri l’aveva sin qui distinta, ovvero il servizio; tutto facile dunque per i padroni di casa, che con determinazione e grande spirito di squadra chiudono meritatamente sul 25-19.

Partenza lampo di Tuscania nel terzo parziale, con Rossatti a fare grandi cose anche dal centro per il 4-1; impatta Grottazzolina con l’ace cortissimo di Cubito, ma è sempre l’ex Losanna a picchiare fortissimo per il 6-4. Ad aiutare la superprestazione dei padroni di casa è anche la scarsa vena realizzativa della Videx, che regala tanto in attacco ed al servizio e di fatto si complica oltremodo la vita da sola; il 11-7 è parzialmente accorciato da Breuning, splendido il diagonale di Mandolini per il 12-10. Marsili fa correre tantissimo il pallone ed i suoi laterali ne giovano, con Boswinkel incontenibile che consegna il 15-12 alla squadra di coach Passaro; in questa fase è Mandolini a tenere la Videx in partita (17-15), e quando dopo troppo tempo arriva un ace (Breuning, manco a dirlo) è di nuovo parità. E’ però un fuoco di paglia, e quando Stamegna mura l’opposto danese il contro-break locale riporta la Videx con un piede sull’orlo del precipizio; il diagonale sui tre metri da posto due di Federico Rossatti certifica la sua partita sin qui perfetta, il 23-21 è invece sancito da un tocco a muro di Cascio su Boswinkel, praticamente i terminali offensivi che hanno attaccato l’80% dei palloni Maury’s. Marinelli trova in mani out (praticamente il suo primo attacco sin qui) il primo match point, poi un lampo della Videx gira improvvisamente l’inerzia del parziale (24-25). La serata sin qui sfortunata di Grottazzolina è tutta in due palloni: il muro di Mandolini su Boswinkel va fuori di un centimetro, quello di Marsili è dentro ed è nuovamente Tuscania avanti 26-25. A questo punto, però, ecco che accade l’impensabile: l’arbitro infatti avrebbe anche fischiato la fine del match se non fosse stato per una chiamata (provvidenziale) di coach Ortenzi al video check che “becca” un tocco del muro locale; una Maury’s già praticamente con la testa a Bologna si deve dunque svegliare dal sogno, ed è un risveglio amaro, perché il finale al cardiopalmo premia una rediviva “Grotta” per un 27-29 onestamente da infarto.

L’avvio di quarto parziale è segnato da tensione e un pizzico di confusione, ma anche da un sostanziale equilibrio finché Stamegna non mura Vecchi per il 4-2; il doppio vantaggio si trascina finché Boswinkel trova anche un muro su Mandolini per il 7-4. Breuning accorcia la distanza fino al -1, ma la risposta del pari ruolo olandese è veemente ed è 9-6 Maury’s; lob di Vecchi in rigiocata per il 9-8, parità quando l’opposto di casa trova uno dei suoi primi passaggi a vuoto. A metà set è la Videx a portarsi avanti di uno, in un contesto comunque di sostanziale parità; Vecchi fa finalmente vedere un servizio dei suoi ed è 12-14, per poi ripetersi sul 12-17 con una palla cortissima segno finalmente di fiducia ritrovata. Quando Marinelli spedisce la palla sull’asta in attacco la Videx si ritrova sul 13-20, clamorosa la palla letteralmente spappolata sul taraflex da Breuning per il +8; Passaro capisce che ormai il parziale è compromesso e fa l’unica cosa giusta visto il gap, ovvero togliere Boswinkel e Marsili per conceder loro riposo in vista dell’imminente decisivo tie break. Quagliozzi, neo entrato, spara out il suo servizio mancino e con un eloquente 15-25 la Videx fa suo anche il quarto set portando la gara ad un rocambolesco e (fino a mezz’ora prima) improbabile tie break.

Il quinto parziale lo apre Boswinkel con un mani out, ma è un botta e risposta con Breuning; Menichetti e Rossatti (avete capito bene) in primo tempo fanno 5-3, ma è ancora Boswinkel a sancire il cambio di campo sul 8-6 Maury’s. La Videx impatta subito con Mandolini a muro, ma ancora una volta Tuscania rimette la testa avanti con Marinelli a fare tap in vincente su una ricezione difficoltosa di Grottazzolina per il 10-8, ripetendosi sul 11-9 (grande merito in questo caso per Marsili bravo a tenere viva una palla difficile sopra la rete). Boswinkel fa 12-10 con un lungolinea da urlo, ma poi si fa murare da Mandolini per la nuova parità. Nel finale infuocato di un palas che trasuda tensione e passione, ad ergersi protagonista è il bestemmione radiofonico in diretta del telecronista di casa che all’improvviso si fa prendere un po’ troppo la mano nel “gufare” il servizio di Breuning destando tutti dalla sedia. Il primo match ball è però della Videx, quasi incredibile a dirsi dopo quanto visto nei primi tre set. Boswinkel annulla tutto, Breuning spara out il suo ennesimo attacco consecutivo, ed in questo finale se la giocano praticamente uno contro uno. L’olandese non sbaglia un colpo, e si carica letteralmente la squadra sulle spalle, il danese fa però altrettanto segnando uno score personale di ben 44 punti (in fila per sei col resto di due). Alla fine a fare la differenza è davvero un nulla, che però significa 19-21 ed estasi mistica per una Grottazzolina davvero immortale.

Alla resa dei conti, incredibile ma vero per chi è reduce da un viaggio a Brugherio e dopo tre giorni si trova a ripartire per giocarsi una semifinale di Coppa in trasferta in un palasport gremito di sirene e tamburi avversi, a fare la differenza è stato chi ha saputo resistere più a lungo ai colpi avversari: un Tuscania sin lì perfetto si è dunque ritrovato alla lunga a pagare le assenze ed il superlavoro richiesto al duo Rossatti-Boswinkel, nonostante una domenica di riposo alle spalle; di là dalla rete, invece, la Videx ha vinto per sfinimento, tenendo alta la guardia anche quando sembrava ormai tutto perduto ed aggrappandosi puntualmente a qualsiasi appiglio gli fosse concesso, perché non è mai davvero finita finché l’arbitro non fischia tre volte.

In tutto questo, però, è giusto rendere merito all’impagabile spirito di sacrificio dei padroni di casa ma anche e soprattutto al tifo strepitoso della Bolgia cui, in tutta onestà, anche la A2 sarebbe strettissima. Probabilmente a campi invertiti oggi avremmo assistito ad una gara molto diversa, e dopo il fresco ricordo di mesi e mesi con palazzetti vuoti è giusto rendere onore alla passione di chi, con tamburi e voce, ha trascinato una squadra incerottata a compiere quasi un’impresa.

Onore ai vinti, dunque, ma proprio alla luce di tutto ciò ancor più onore ai vincitori, perché per come si era messa la gara nessuno l’avrebbe probabilmente ricordata. Nessuno, tranne questa Videx.

IL TABELLINO: MAURY’S COM CAVI TUSCANIA – VIDEX GROTTAZZOLINA 2-3

MAURY’S COM CAVI TUSCANIA: Stamegna 7, Marsili (K) 3, Menichetti 7, Sandu ne, Della Rosa, Boswinkel 35, Catinelli Guglielminetti, Rossatti 28, Ceccobello ne, Quagliozzi, Marinelli 4, Prosperi Turri (L) 73% (19% perf.). All. Passaro All2. Barbanti

VIDEX GROTTAZZOLINA: Giacomini, Cubito 8, Vecchi (K) 5, Focosi 12, Pison ne, Cascio, Breuning 44, Lanciani, Mandolini 16, Perini ne, Romiti A., Marchiani 2, Mercuri (L2), Romiti R. (L1) 47% (5% perf.). All. Ortenzi All2. Minnoni

ARBITRI: Traversa – Cavicchi.
PARZIALI: 27-25 (31’), 25-19 (24’), 27-29 (31’), 15-25 (23’), 19-21 (27’)

NOTE: Tuscania: 22 errori in battuta, 1 ace, 13 muri vincenti, 56% in ricezione (28% perf), 59% in attacco. Grottazzolina: 18 errori in battuta, 8 ace, 9 muri vincenti, 59% in ricezione (26% perf), 58% in attacco.