Diario di Bordo: tappa n. 80

L’ottantesima tappa del Diario di Bordo vede oggi salire in “navicella” Matteo Laconi, figlio di Claudio (Vicepresidente della M&G), e tifosissimo dei nostri ragazzi, sempre in prima fila con gli Skapigliati per sostenerli. La passione di Matteo per la pallavolo è sbocciata automaticamente in quanto il papà lo portava sempre, sin da piccolissimo, al Palazzetto e lui è rimasto affascinato da quel meraviglioso Mondo. Oggi vuole raccontarci come si è avvicinato al volley, come vede l’Universo M&G, come ha vissuto questa meravigliosa annata parlandoci, anche, di un’altra sua grandissima passione … Siete curiosi di scoprire tutto ciò che vuole svelarci? Bene, ed allora partiamo … Three, two, one… ignition!

 

Matteo: una vita all’insegna del volley e non solo …

Caro diario,

sai come è nato l’amore per la pallavolo? Beh devi sapere che a casa mia non c’è stato giorno in cui non si è parlato di volley eheh: mio padre è sempre stato nella dirigenza della M&G (tuttora è Vicepresidente), quindi, da bambino, frequentavo già quotidianamente il Palazzetto dello Sport. Ricordo infatti, ancora adesso, che, fin da piccolissimo, mi portava con lui alle riunioni; stavo ore ed ore in palestra, affascinato da quel meraviglioso Universo, perciò la passione piano piano è automaticamente sbocciata. È così che, successivamente, ho iniziato io stesso a giocare (fino ai 18 anni) e, in questa stagione, ho ricominciato con gli amici del paese disputando la Prima Divisione.


Se dovessi definire il Mondo M&G, penso che, pur trovandosi in una piccola città, sia un Universo di altissimo livello! Tutti quanti lavorano in maniera professionale ed è evidente che il motore che muove ogni cosa è sicuramente la passione, infatti credo che molti dirigenti abbiano anche un impiego oltre al volley (quindi, in tal senso, non sono professionisti del settore), e ciò è sicuramente un grandissimo valore aggiunto, difficile da trovare in molte altre società di tale livello.
Parlando di quest’annata, sono stato sempre molto positivo sul raggiungimento dell’obiettivo “Superlega”: sin da dentro casa ho potuto vedere quanto si sia lavorato duramente puntando tale traguardo, senza mai abbattersi! Le emozioni provate quest’anno possono essere definite magiche anche perché per noi giovani è stato come assaporare ciò che i nostri padri hanno vissuto in tanti anni di M&G (semifinali/finali in cui è stato, più volte, sfiorato l’obiettivo A1): momenti indelebili ed indescrivibili, raccontati più e più volte; spettacolare poterli (ri)vivere in questa stagione!


Oltre alla mia grandissima passione per la pallavolo, mi sto affacciando al mondo professionistico del canto: con tenacia e molto studio sto cercando di farlo diventare il mio lavoro. I brani che intono provengono principalmente dal repertorio rinascimentale e barocco; frequento il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo e vado in giro per concerti in teatri (e non solo) eseguendo opere musicali. Senza volermene mia madre ihih, voglio spiegarti come è nata anche questa grandissima passione: beh mio padre è Presidente di un gruppo musicale di Fermo (che ha quasi 20 anni); da lì è nato il mio amore per il canto! Pensa che da piccolo mamma mi metteva le cassette (ed il video) di una nota cantante ed io mi ci addormentavo sempre; a 16 anni circa sono entrato nel coro … perciò sia con il volley che con la musica ci sono cresciuto, poi la pallavolo è rimasta (e sarà sempre) una mia enorme passione mentre il canto sto cercando di farlo diventare la mia professione.

Matteo