Yuasa, l’ex Magalini post Trento: “Il risultato ci lascia l’amaro in bocca”
GROTTAZZOLINA – Sempre attaccati alla gara, anche contro i Campioni d’Italia in carica e al netto anche delle difficoltà dettate dal periodo e dalla classifica. La Yuasa Battery, come lo scorso anno, è uscita dal PalaTrento con un punto in cascina che però non è stato sufficiente per evitare anche la sentenza della matematica che ora ha reso ufficiale l’ultimo posto in classifica e dunque il ritorno in Serie A2 dopo due stagioni. Un match intenso e di alto livello quello contro l’Itas Trentino con un grande ex come Giulio Magalini protagonista: 19 punti per lui e tanta grinta in ogni momento di una gara che, per chi come lui a Trento ha vinto Champions League e Scudetto nelle ultime due stagioni, non poteva essere come le altre. “Scendere in campo a Trento è sempre un momento speciale. Abbiamo dato tutto, offrendo una bella prestazione, la migliore che potevamo mettere in campo, anche se Trento aveva qualche assenza pesante come del resto anche noi. Possiamo senza dubbio dire che si tratta di un bicchiere mezzo pieno, peccato però non sia sufficiente per continuare a sperare”.
Durante la gara, nel corso del quarto set, è arrivato il 3-0 di Cisterna su Cuneo che ha spezzato le ultime speranze salvezza. “Ho saputo del risultato di Cisterna solo a fine gara. In campo l’impegno è stato massimo e abbiamo profuso ogni goccia di sudore. Era un po’ che non sentivamo queste sensazioni. Una bella prestazione e contro una squadra di campioni che conosciamo benissimo”.
Di certo poi la delusione per la retrocessione è arrivata anche forte nel post gara. “La botta della retrocessione non è facile da assorbire, stiamo giocando da squadra vera, adattandoci anche nei ruoli. Penso a Georgi Tatarov come opposto: lo ha fatto molto bene e va ringraziato per questo. Resta l’amaro in bocca e la consapevolezza di non esser riusciti a portare a casa questa salvezza. Un capitolo che purtroppo si è chiuso mentre invece deve ancora chiudersi la stagione e vogliamo provare a farlo portando il nostro gioco, come fatto a Trento, anche contro altre due formazioni di livello altissimo come Modena e Perugia”.