La Yuasa Battery riparte da Ravenna: subito un esame ad alta intensità

Domenica alle 18 il debutto in campionato sul campo della Consar, Ortenzi: “Abbiamo scelto giocatori di qualità e giovani affamati. Vogliamo costruire una nostra identità e tornare protagonisti”

GROTTAZZOLINA – L’attesa è finita. Dopo quasi otto mesi lontano dalle gare ufficiali, la Yuasa Battery Grottazzolina è pronta a tornare in campo. Domenica 18 ottobre, alle ore 18, la formazione guidata da coach Massimiliano Ortenzi farà il proprio esordio nel campionato di Serie A2 Credem Banca sul campo della Consar Ravenna. Un debutto tutt’altro che morbido, al Pala De André, contro una squadra che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un posto stabile tra le protagoniste della categoria. Non potrebbe esserci cornice più significativa, dunque, per aprire il cinquantesimo campionato di Serie A2: il gruppo costruito ed allenato da Antonio Valentini arriva infatti da quattro stagioni consecutive con accesso ai playoff, e ha innalzato ulteriormente il proprio tasso di esperienza, inserendo elementi come gli schiacciatori Roberto Cominetti e Marco Pierotti e il centrale Alex Erati, senza rinunciare alla valorizzazione dei giovani. Una formazione ambiziosa, solida e abituata a giocare partite che pesano.

Dall’altra parte della rete ci sarà una Yuasa profondamente rinnovata, ma ancora guidata da Massimiliano Ortenzi, al timone per la diciannovesima stagione consecutiva. Una ripartenza attesa a lungo, dopo un periodo di inattività agonistica decisamente insolito. L’ultima gara ufficiale risale infatti al 28 febbraio scorso, a Perugia, e il ritorno in palestra ha rappresentato per tutto l’ambiente una vera boccata d’ossigeno. “Quando abbiamo iniziato a respirare l’aria di allenamento del palazzetto è stato un po’ come tornare alla vita – racconta coach Massimiliano Ortenzi. – Sei mesi di stop totale: a me non era mai successo, ma non era mai successo a nessuno di noi. Siamo una società abituata a fare attività dodici mesi l’anno. Stare senza la palestra, senza quel clima di sfida, senza l’allenamento è stato difficile. Tornare a farlo ci ha restituito un po’ di entusiasmo che mancava”.

La Yuasa Battery ha scelto di intervenire profondamente sull’organico per aprire un nuovo ciclo. Le conferme di Michele Fedrizzi, Marco Cubito e Dragan Stankovic rappresentano il collegamento con il recente passato, mentre i nuovi arrivi portano qualità, prospettiva e motivazioni. “Rinnovare era una necessità, non soltanto per la retrocessione. Abbiamo cercato giocatori di qualità e giovani di prospettiva, che però avessero la nostra stessa ambizione, la nostra stessa fame di provare a recitare un ruolo da protagonisti. Crediamo di aver allestito un roster che si possa divertire e che possa provare a stare in alto”.

Tra i punti di riferimento del nuovo gruppo ci sarà ancora Dragan Stankovic, nel frattempo nominato capitano, e che proprio nel giorno dell’esordio compirà 41 anni. Una conferma importante non soltanto dal punto di vista tecnico. “Dal punto di vista tecnico non credo che qualcuno si possa permettere di discutere un giocatore del calibro di Dragan. Ma è dal punto di vista umano che abbiamo voluto condividere con lui il progetto di ripartenza dopo la retrocessione dell’anno scorso. Crediamo che questo sia importante per avere una base sulla quale appoggiarsi nelle difficoltà che inevitabilmente il campionato può portare”.
A cambiare non saranno soltanto gli interpreti, ma anche l’approccio alle partite. “Cambia di molto il livello del campionato e quindi cambieranno le esigenze. In Superlega eravamo la Cenerentola, dovevamo cercare quei momenti nei quali le altre squadre ti permettevano di giocare, magari sperando anche in qualche loro passaggio a vuoto. Adesso dobbiamo provare noi a fare la partita. Stiamo cercando di costruirci un’identità di gioco nella quale la presenza di Filippo Mancini, un palleggiatore giovane ma già estroso e spigliato, possa contribuire a costruire insieme ai compagni una buona chimica”.

Un livello che si annuncia particolarmente elevato e la trasferta di Ravenna rappresenterà subito un banco di prova significativo. “Le squadre forti sono parecchie. Napoli ha fatto investimenti importanti, costruendo una squadra per stare al vertice. La stessa Ravenna ha un roster molto equilibrato, Pineto e Fano sono ottime squadre, e poi c’è Palmi, molto rinnovata ma se inizia a girare può essere da primi posti. Ci sono parecchie squadre molto attrezzate per stare ai vertici. Penso a Belluno, che l’anno scorso era in A3 e quest’anno ha allestito un roster di grande qualità, oppure la stessa Reggio Calabria. Tutte le squadre sono da scoprire”.
Sarà importante ritrovare anche il calore del pubblico, che potrà riabbracciare la squadra il 25 ottobre al PalaSavelli contro Fano e il 1° novembre al PalaGrotta contro Reggio Calabria. “La sinergia con tutto l’ambiente è fondamentale, serve tornare a respirare un po’ di entusiasmo al palazzetto e avere anche un po’ di fortuna, che nella scorsa stagione è mancata”. I tifosi lo sanno, e infatti sono una cinquantina quelli in partenza alla volta di Ravenna per l’esordio di domenica, segno di una fame di volley che a queste latitudini non ha voglia di attendere le giornate successive. Ora la parola passa al campo. Il
campionato è lungo, ma ogni percorso comincia da un primo passo. E per la Yuasa, il primo passo parte dai mosaici di Ravenna.

Precedenti ed ex di turno

Ben otto i precedenti in serie A tra le due formazioni, con Grottazzolina avanti nel conto delle vittorie. Quattro invece gli ex di turno, tutto in maglia Yuasa: Cavuto, Guzzo, Mancini e Zamagni.

Come seguire la gara

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