Yuasa Battery, Zamagni e la spinta del PalaGrotta: «Il calore del pubblico ha fatto la differenza»

GROTTAZZOLINA – Tre vittorie nelle prime tre giornate e un ritorno a casa da festeggiare insieme a 700 spettatori. La Yuasa Battery Grottazzolina supera Reggio Calabria e ritrova, dopo oltre due anni, l’abbraccio del PalaGrotta. Una serata intensa, chiusa con un successo costruito anche attraverso la capacità di soffrire e trovare le soluzioni nei momenti più complicati. A raccontarla è Matteo Zamagni, centrale e MVP della gara, protagonista in campo per qualità, esperienza e lucidità. «Ho ancora un po’ i brividi per il finale – racconta –. Ci serviva questa gara, ci serviva l’effetto Grotta e si è visto negli ultimi punti. Eravamo sicuramente un po’ in difficoltà dopo l’uscita di Tommaso Guzzo, però il pubblico ci ha sostenuto tanto. Avevamo bisogno di questa scarica anche per riprenderci».

Il riferimento è al quarto set, quando l’infortunio di Tommaso Guzzo aggiunge un ostacolo alla partita della Yuasa. La squadra riesce però a restare dentro il confronto, sostenuta da un palazzetto che accompagna ogni scambio e si fa sentire fino all’ultimo pallone. Una risposta importante contro un’avversaria combattiva, capace di mettere alla prova i padroni di casa. La soddisfazione per il risultato non nasconde gli aspetti sui quali crescere. Zamagni torna soprattutto sul terzo parziale, sfuggito dopo che la Yuasa aveva avuto l’opportunità di indirizzare la gara. «Il campionato di quest’anno è questo: bisogna lottare ogni set. Il terzo ce lo siamo un po’ fatti scappare dalle mani, perché dobbiamo imparare che quando siamo sopra dobbiamo impostare noi il ritmo del gioco».

Una lezione da portare nelle prossime settimane, insieme alla consapevolezza di aver trovato una strada anche senza esprimere sempre la propria pallavolo migliore. «Siamo stati bravi: non siamo stati belli in certi momenti, ma quando serviva abbiamo fatto quello che c’era da fare. Abbiamo giocato un po’ più sporco, abbiamo giocato con le loro qualità e con i loro difetti».

Per Zamagni, che il PalaGrotta lo aveva conosciuto anche da avversario, vivere quella spinta dalla parte della squadra di casa ha un sapore particolare. «È bellissimo, perché in questi palazzetti più piccoli il pubblico diventa veramente fondamentale. Su un punto contestato, su un’azione lunga, te lo fa pesare doppio, soprattutto alla squadra avversaria. Noi abbiamo bisogno di questo». Una vicinanza che il centrale individua tra le chiavi della serata. «A Porto San Giorgio è un pò più difficile perché il palazzetto è più grande, non perché ci manchino le persone. Sentire il calore, sentire il tifo che ci spinge e ci porta avanti ha fatto la differenza».

Il terzo successo consecutivo alimenta la fiducia, ma le prime giornate hanno già mostrato quanto sarà impegnativo il percorso in Serie A2. «Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà tostissimo. Più andiamo avanti, più ci saranno dati per studiare gli avversari, e le differenze saranno sempre più minime. Non c’è mai un risultato scontato: ci vuole pazienza, dobbiamo stare lì e giocare ogni punto al massimo». Intanto c’è spazio per godersi la vittoria e il riconoscimento personale. Il programma per festeggiare il premio di MVP è già deciso: «Lo festeggio insieme a mia moglie e ai miei bambini».