Diario di Bordo: tappa n. 68

La sessantottesima tappa del Diario di Bordo vede oggi salire in “navicella” Giulia Cameli, atleta della nostra Serie D. Giulia si appassiona alla pallavolo all’età di 7-8 anni, quando frequentava la scuola elementare e, pensate, da allora non ha mai smesso di giocare; ha sempre diviso il suo tempo tra campo da gioco e casa. Oggi vuole svelarci come si è avvicinata alla pallavolo, come si trova nell’Universo M&G, come sta vivendo questa particolare stagione, quali sono le altre sue passioni e tanto altro ancora. Siete pronti a leggere tutto ciò che vuole raccontarci? Bene, ed allora partiamo … Three, two, one… ignition!

 

Giulia e la pallavolo: una vita insieme

Caro diario,

che orgoglio essere salita anche io in navicella; vorrei ringraziare Lucia nell’avermi presa in considerazione per poter parlare di me e della pallavolo! Sai che se dovessi dirti qual è il primo ricordo che mi lega al volley non riuscirei a raccontartelo nitidamente perché ero veramente molto piccola!? Vengo, infatti, da un paesino in cui lo sport c’è sempre stato ma non ve ne erano molti da poter scegliere e, da che rammento, ho sempre giocato a pallavolo. Credo che l’amore vero e proprio sia iniziato alle elementari quindi intorno ai 7-8 anni e, ad oggi, non ho mai smesso di giocare nonostante in mezzo ci siano stati: Università, traslochi e lavori. Da che ne ho memoria, ho sempre diviso il mio tempo tra campo da gioco e casa.


Da pochissimo sono entrata a far parte del Mondo M&G e, col senno di poi, mi spiace non aver incontrato quest’Universo prima. In poco tempo ho avuto la fortuna di conoscere persone dedite alla pallavolo in moltissime sfaccettature e, più che altro, compagne di squadra con cui ho trovato subito sintonia. Sarà stato l’alone delle volpe grigie in cui ormai ahimè ci son dentro anche io (ho 32 anni) ma forse è anche una mia caratteristica il voler stare bene con tutte: per come vivo il volley, ho sempre avuto nella squadra un punto di riferimento che ha fatto e fa costantemente parte della mia vita.


Purtroppo nella corrente stagione ho avuto un infortunio che ha chiuso le porte a questo campionato; non è il primo della mia “carriera” sportiva ma dall’ultimo era passato un bel po’ di tempo, circa 15 anni. In questo momento la testa vaga, cerca anche di mollare, però mi aggrappo a come mi sento ogni volta che mi butto su una difesa o ogni volta che dalle mie mani esce una palla perfetta. Ho fatto tanto allenamento muscolare e Lunedì scorso mi sono operata: è stato tremendo, ora ci vorrà molta pazienza e tantissima volontà per ricominciare di nuovo a prepararmi per poter tornare in campo, spero. Non sarà facile, mi sento a volte anche sola non potendo essere fisicamente intorno alle altre 12 ragazze con cui sono abituata a stare gran parte del mio tempo. Mi auspico che questo episodio non mi faccia lasciare la pallavolo. Non vorrei assolutamente!!!


In tutti questi 25 anni di volley sicuramente ho tantissimi aneddoti e ricordi che porterò sempre con me ma quello che più mi tiene viva è che in alcune occasioni mi sono trovata a giocare in campo con giovani come me, quando lo ero anche io ihih, e poi, a distanza di tempo, con le figlie di queste compagne ed è stato un gran ridere soprattutto nella “vita” da spogliatoio!


Cosa fa la Giulia fuori dal campo? Beh per molto tempo ho anche studiato, sono ad oggi infermiera con due lauree ed un master, inoltre mi occupo di formazione ospedaliera ed universitaria. Questo riempie molto del mio tempo ma mi rende tanto soddisfatta per ciò che ho fatto finora. Amo, poi, l’aria aperta e la montagna ma anche un po’ il brivido: quando posso faccio della mountain-bike tra i nostri Sibillini. Infine adoro viaggiare … a chi non piace? Se ho modo ed ho giorni disponibili parto: amo la sensazione di camminare negli aeroporti che mi fanno già assaporare lo scoprire nuovi popoli e paesaggi.

Giulia