Diario di Bordo: tappa n. 70

La settantesima tappa del Diario di Bordo vede oggi salire in “navicella” Simone Leti, radiocronista delle nostre partite casalinghe. Simone si innamora del volley frequentando il bar dello zio dove c’era il quartier generale della pallavolo cittadina ed, entrando a farne parte, ha sempre rivestito un’infinità di ruoli. Dopo essersi allontanato da questo Mondo per qualche stagione per motivi personali, il destino e la grandissima passione hanno deciso che era il momento di rientrare a farne parte … ed eccolo di nuovo nell’Universo M&G! Tra l’altro, pensate, il volley a Grottazzolina ha avuto inizio proprio l’anno della sua nascita: 1970 (segno del destino?! Chi può dirlo!), 70 come il numero di questa tappa speciale di Diario di Bordo. Oggi vuole raccontarci come è nata la sua grandissima passione, il legame che ha con il nostro Mondo, un aneddoto molto simpatico e tanto, tanto altro ancora. Siete curiosi di scoprire tutto ciò che vuole svelarci? Bene, ed allora … Three, two, one… ignition!

 

Simone: quando a legarti è il destino

Caro diario,

come è nata la mia passione per questo meraviglioso sport? Beh devi sapere che alla pallavolo a Grottazzolina ci siamo avvicinati tutti nello stesso modo: era l’alternativa al calcio (quelli che non avevano i piedi buoni per giocare a pallone passavano al palasport), un ambiente giovane e frizzante. Sicuramente risultava difficile essere indifferenti al “fenomeno volley”; io lo so benissimo: infatti pur abitando al centro cittadino e gestendo un bar, in cui si parlava solo di calcio, insieme ai miei genitori sai cosa frequentavo? Il bar di mio zio nel quale c’era il quartier generale della Vis Pallavolo! Devi sapere che la palestra prima stava in paese in cui ora c’è la Bocciofila e a fianco vi era il cinema; per molti anni è stato un punto di incontro per tutti noi poi in quei tempi ci si scontrava con le cittadine vicine ed il campanilismo per svariate annate è stato motivo di grandissimo stimolo.

Quando, insieme ad altri collaboratori, ho rifondato la Vis Pallavolo affiancando i vecchi dirigenti ci siamo ritrovati ognuno a ricoprire ruoli diversi un po’ come capitava: da accompagnatore a giornalista, da addetto all’arbitro a segnapunti, da team manager ad assistente allenatore, speaker, etc. Con la Serie A2 poi i ruoli furono per ognuno ben distinti ma si faceva sempre tutto eheh. Un vero e proprio peccato, negli anni, aver sfiorato per pochissimo l’A1!


Successivamente, come sai, sono arrivati i ragazzi di Montegiorgio che hanno studiato parecchio e compreso che a Grottazzolina si sarebbe potuto rifondare un gran movimento tornando a sognare. Questi giovani lo hanno fatto con determinazione, passione ma soprattutto programmazione in cui al centro c’erano sempre i ragazzi (maschi e femmine) e le loro famiglie.
Per farti capire quanto sia stato sempre legato al volley vorrei raccontarti quest’aneddoto:
correva l’anno 1990 e quel giorno (un Sabato pomeriggio) Falconara si scontrava con il Messaggero Ravenna dei vari Kiraly, Timmons oltre che Lucchetta, Gardini, Vullo, etc. Ricordo di aver “rubato” la macchina a mio padre e con Ferdinando Moretti ed il nostro amico compianto Andrea Santoro siamo andati a vedere la partita delle “stelle”. A proposito, era proprio l’anno del nuovo palazzetto a Grottazzolina … quanti ricordi ed emozioni!
Le varie vicende personali della vita mi hanno allontanato dal palas per alcuni anni: sono tornato prima a vedere il trionfale ritorno in Serie A2 poi la discesa, l’assestamento e la definitiva consacrazione nel campionato che più ci rappresenta!


Sono andato a Bologna alla Finale di Coppa Italia A3 con mia figlia Ester (che attualmente aiuta come raccatapalle durante le partite casalinghe dilettandosi anche spesso a giocare con le amiche). Beh è stato un vero e proprio tuffo al cuore: mi sono commosso, ho rivissuto la delusione della sconfitta (a Bologna) ma poi il riscatto della Supercoppa A3 e quella spinta mi ha fatto rientrare nella squadra, nella stessa squadra che coordinavo nei primi anni di A2! Sono stato lusingato e più che felice per essere stato richiamato a far parte dell’organico. Mi sono messo a disposizione per qualsiasi ruolo: quello del jolly mi è più congeniale …. ed ancora mi diverto (ed a volte esalto) nel raccontare le partite per radio!


La pallavolo per noi di Grottazzolina quindi non è solo uno sport ma condivisione di una dimensione, che va tra la realtà ed il sogno, della quale non ci staccheremo mai; vera e propria passione! Un paese di solito si ritrova alla processione nell’uscita della messa, noi al palazzetto o in trasferta su un pullman ahahah. Qui siamo tutti cresciuti a pane e pallavolo e ciò vale sia per chi ha avuto esperienze dirette come giocatore, come dirigente, come allenatore, come collaboratore sia come tifoso. Perciò che dire se non: Grazie “Grotta”!!!

Simone